APPROFONDIMENTI

Storia delle Reliquie di S. Jean Baptiste de La Salle

1719 - 1793

1719. Venerdi Santo, 7 aprile. S. Giovanni Battista De La Salle muore a Rouen, nella casa di Saint Yon. II funerale è un trionfo. La bara è portata sulle spalle dai Fratelli, fra due ali di popolo. Ma per andar dove? L'Istituto dei Fratelli non era allora né approvato come Congregazione dalla Santa Sede, né riconosciuto dallo Stato francese. Non essendo persona giuridica, non si poteva chiedere il permesso di una sepoltura in casa. Si accolse quindi l'offerta del Rev. Du Jarrier Bresnard, parroco di San Severo, di ospitarlo nella cappella di Santa Susanna, la prima a sinistra della parrocchia. Lì rimase per quindici anni.

Intanto arrivarono date belle per l'Istituto:

1725: Benedetto XIII concede la BoIla di approvazione.
1734: Re Luigi XV concede le Lettere Patenti. L'Istituto, giuridicamente riconosciuto, pensa subito ad assicurarsi il possesso del suo più gran tesoro: i Resti del Padre e Fondatore.
6 Iuglio 1734: traslazione dalla parrocchia di San Severo alla Cappella di Saint Yon. Tragitto breve, ma lungo il cammino quattro volte si sostituirono gli ecclesiastici desiderosi di trasportare l'urna del Servo di Dio. E 30.000 persone fecero ala fittissima al passaggio. La cassa primitiva fu sostituita da una duplice cassa di piombo e di legno, e furono composte le ossa, una a una, dalle mani pie dei Fratelli, sotto il controllo di due dottori che ne fecero l'elenco. E i notai rogarono l'atto dell'esumazione, così come fu sempre fatto, ogni volta che si tornò a toccare quei sacri Resti. Alla bara furono posti i sigilli. La tomba, scavata davanti all'altare maggiore, fu chiusa e Fratel Timoteo, Superiore Generale, attorniato dai membri del Capitolo espressamente adunato a Saint Yon, ebbe in consegna le chiavi.
3 giugno 1791: con la Rivoluzione fu imposto ai Fratelli di prestare il giuramento scismatico. Rispose per tutti Fratel Aventin, Direttore, che mai avrebbe giurato ciò che la coscienza riprovava. E così dichiararono tutti gli altri Fratelli, unica Comunità, fra quelle di Rouen, dove non ci fu neppure un apostata. I Fratelli furono cacciati da Saint Yon e da Rouen. Nel lasciare la Casa, il rimpianto più grande era l'abbandono del sacro Deposito, che veniva lasciato alla mercè dei rivoluzionari. La casa divenne infatti, caserma, prigione, magazzino di sussistenza, deposito di oggetti rubati alle chiese. Lo scempio maggiore fu l'apertura della tomba e la profanazione delle Ossa, abbandonate fra rottami e calcinacci vari.

1793 - 1835

Nel 1819 i Fratelli tornarono a Rouen: ma fu vano ogni loro tentativo di riavere Saint Yon. Nel 1830 si muovevano i primi passi del processo di Bea¬tificazione del La Salle, e trovare il suo corpo era la prima cosa da fare.
Ottenute le necessarie autorizzazioni, il 4 maggio 1835, dopo ore di ricerche, ecco apparire finalmente, mescolate coi detriti delle volte abbattute e con la terra, le Ossa tanto sospirate. I Fratelli le raccolgono baciandole e le porgono al dottore che le elenca diligentemente. Con gioia il Fratello Péloquin poté scrivere al Superiore Generale: «Ho l'onore di poter assicurare il mio Onoratissimo che non vorrei essermi trovato in questa circostanza in altra Casa che non fosse quella di Rouen. Essendo disceso nell'avello, quando fu trovato il capo del nostro venerabile Padre, primo io ebbi l'onore di toccarlo... ». Purtroppo non tutte le Ossa furono ritrovate: disperse o mescolate coi detriti della terra perirono, con altre, la maggior parte delle vertebre.
Ma quelle rimaste, erano proprio le Ossa del La Salle?
Vari argomenti ne fanno fede:
1) II non aver sepolto altri Fratelli in quella cripta;
2) L'avervi rinvenuto resti di paramenti sacerdotali, il Crocifisso posto tra le mani del Santo, vari resti della cassa di piombo, usata solo per il Fondatore;
3) La corrispondenza delle ossa alla statura e all'età del La Salle.
Tutti questi argomenti a favore, senza che ve ne sia uno contrario, sono sufficienti per stabilire l'autenticità su base solida quanto basta. Si sentì forte allora il desiderio di poter collocare l'Urna vicino al cuore dell'Istituto, alla Casa Madre, che fin dal 1771 l'Onoratissimo Fratel Florence aveva trasferito a Parigi. Ne venne fatta richiesta al Vicario Generale dell'Archidiocesi di Rouen, il quale si dichiarò mortificatissimo di non poter acconsentire per vane ragioni: perché le Ossa sarebbero più sicure a Rouen, città più tranquilla di Parigi; perché La Salle era morto là; perché era opportuno che il Corpo restasse dove si stava celebrando il processo canonico di beatificazione. Alla Casa Madre fu mandato un frammento dello sterno.
La nuova cassa contenente le Reliquie fu murata dietro l'altar maggiore, nella Scuola Normale che nel frattempo i Fratelli avevano aperto a Rouen, nel quartiere di Saint Lô. Lì fece una sosta di quasi cinquant'anni (1835 - ¬1880).

1835 - 1906

Nel 1840 la Causa di Beatificazione veniva introdotta a Roma. Intanto a Saint Lô avvenivano prodigi. Proprio su quella tomba benedetta il Fratello Adelminien, direttore di una Casa di Parigi, colpito da paralisi progressiva che già gli aveva reso inerte ambo le gambe, guariva improvvisamente. Ma se il Fratello Adelminien trovava la salute, non riuscivano a trovar pace le Ossa del Santo. La Casa di Saint Lô dovette essere abbandonata dai Fratelli e le Reliquie trasportate alla Casa di Rue Beauvoisine, dove, il 30 giugno 1881, vennero tumulate nella cappella del nuovo Collegio. II 12 dicembre 1887, alla vigilia della Beatificazione, la cassa veniva di nuovo aperta per trarne le Reliquie da offrire a Sua Santità, a Cardinali, Vescovi e Comunità di Fratelli: d'ogni particella sottratta fu rilasciata autentica scritta. Il 30 maggio 1888 era pronta l'artistica urna in bronzo dorato che ancora oggi si ammira e veniva dato alle Suore della Visitazione l'incarico di introdurvi le sacre Ossa, su panno di seta e oro.
Ed ecco il 1900, l'anno della Canonizzazione, affrettata per espressa volontà di Leone XIII, cui stava a cuore nell'anno del Giubileo proclamare Santo dinanzi al mondo Colui che al mondo intero aveva dato il beneficio dell'istruzione popolare.
All'« Osanna» successe ben presto il «Crucifige».

1904: Anno nefasto per la Chiesa di Francia e per l’Istituto.
Via dalla Francia tutti i Fratelli!
In esilio.
I diecimila Fratelli cacciati dalla loro patria si sparsero, seme fecondo, per il mondo.
Si temette ancora una volta per la sorte delle Reliquie. La paura di una possibile profanazione fece giocare d'astuzia: l’urna preziosa scomparve dalla sua cella di marmo ove era custodita nel Collegio di Rouen e fu portata in altra chiesa poco nota e collocata dietro una vecchia lapide che parlava d'una contessa morta da molto tempo...

1906 -1937

29 giugno 1906: arrivò il momento di portare i Resti alla Casa Madre, trasferita a Lembecq-lez-Hal, in Belgio.
L'urna preziosa, scortata dal Fratelli Assistenti Luigi di Poissy e Vivantien e da altri Fratelli in borghese, messa per prudenza in una grossa cassa d'imballaggio, fra altre casse, varcò la frontiera e arrivò a Lembecq-lez-Hal senza difficoltà.
Ancora un pericolo: la prima guerra mondiale. La cassa fu sepolta in una buca profonda, ove non sarebbe potuto giungere né occhio indiscreto né bomba di aeroplano.

1937- oggi

La casa generalizia è a Roma. La pace finale, la sosta sicura, le preziose Reliquie l'avranno vicino alle tombe dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Il viaggio verso l'ultima meta fu trionfale, con soste a Milano, Vercelli, Biella, Rivalta, Grugliasco, Torino, Genova e Viareggio, prima di arrivare a Roma sabato 23 gennaio 1937.
Domenica 24 l'Urna con i sacri Resti fu esposta alla venerazione degli alunni delle scuole romane e dei fedeli nella chiesa del Gesù. Lunedi 25 pomeriggio infine arrivò alla Casa Generalizia in Via Aurelia 202.
Martedi 26 gennaio, anniversario della concessione della Bolla di approvazione dell'Istituto, le Reliquie del Fondatore prendevano posto definitivo nella grande cappella a Lui dedicata presso la Casa Generalizia.

Biografia di S. G. B. de La Salle



Giovanni Battista de La Salle è stato un religioso, pedagogista ed educatore francese, fondatore della Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane in Francia. Seguendo la sua personale vocazione già all'età di 16 anni diviene canonico della cattedrale di Reims.
Nel 1670 entra nel seminario di Saint-Sulpice di Parigi dove frequenta i corsi teologici alla Sorbonne e nel 1680 ottiene a Reims il dottorato di sacra teologia. L'incontro con un laico impegnato in opere scolastiche caritative, Adrien Nyel, costituirà un momento decisivo della vocazione apostolica del De La Salle che da quel momento, dopo aver rinunciato ai benefici familiari e al canonicato, dedicherà la sua vita all'educazione cristiana dei ragazzi poveri e alla formazione dei maestri intraprendendo un percorso non privo di difficoltà. In particolare: nel 1682 crea e guida una comunità basata su uno stile di vita di tipo monastico edificata sulla preghiera, sulla preparazione professionale della scuola e sul lavoro; nel 1684 il de La Salle e 12 discepoli si consacrano con voto alle scuole cristiane; nel 1688 apre una scuola a Parigi; nel 1691 il centro si porta alla periferia in una casa di campagna che ospita il noviziato; nel 1698 su mandato di Luigi XIV organizza a Parigi un collegio per i nobili irlandesi mandati in esilio con Giacomo II d'Inghilterra, per i quali studia un programma di istruzione tecnico-commerciale preparandoli alle attività della vita pubblica francese. La Congregazione si consolida e presto l'orizzonte si allarga con inviti per nuove fondazioni di scuole dalle diocesi vicine e anche dalle regioni lontane. Nel 1701 il de La Salle invia due Fratelli a Roma, per aprire una scuola popolare gratuita nella città del Papa: chiara affermazione di fedeltà romana e un passo verso l'apostolato educativo al di là delle frontiere nazionali. Nel 1704 il de La Salle trasferisce il centro della Congregazione a Rouen, nella casa di Saint-Yon, primo grande centro dei Fratelli delle Scuole Cristiane dove si riuniscono le assise annuali dei fratelli per il ritiro spirituale e per i capitoli. Un progetto caro al de La Salle fu l'istituzione del "seminario per i maestri di campagna" luogo che, oltre a coinvolgere la periferia, formava dei giovani laici che dopo un biennio con studi e pratica pedagogica, potevano iniziare il servizio educativo nel paese d'origine. Si trattava di veri istituti magistrali, i primi nella scuola dell'educazione. Il 16 maggio 1717 il de La Salle convoca a Saint-Yon i Fratelli e li persuade a scegliersi un superiore generale (sarà eletto Frère Barthélemy) mentre egli è ancora in vita, affinchè non accada che alla sua morte l'autorità ecclesiastica imponga un superiore sacerdote, estraneo alla Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane, che nella storia della Chiesa costituiscono la prima congregazione composta unicamente da laici. Giovanni Battista de La Salle muore a Saint-Yon il 7 aprile 1719. Beatificato nel 1888, canonizzato nel 1900, fu dichiarato «celeste patrono presso Dio di tutti i maestri» da Pio XII nel 1950. La Congregazione, approvata nel 1725 da Benedetto XIII, con la bolla In apostolicae dignitatis solio è ora diffusa in ogni parte del mondo. Oggi le biblioteche e gli archivi lasalliani conservano le sue opere ispirate all'insegnamento.

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